L’Istat ha pubblicato il 16 ottobre 2026 la variazione annuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), che si applica ai valori di fascia degli accordi territoriali. Da settembre 2025 a settembre 2026 l’aumento è stato del 4,0%.
Di conseguenza, per i contratti a canone concordato che decorrono dal 1° ottobre 2026 e fino al 30 settembre 2027, sale il limite massimo del canone base mensile previsto dall’Accordo territoriale per Udine e provincia.
I nuovi valori massimi
Nel Comune di Udine il massimo si attesta quindi a 7,30 euro al metro quadro al mese nel centro storico, a 6,99 euro nella zona intermedia e a 6,69 euro nella zona periferica. In tutti gli altri comuni della provincia il valore massimo è di 6,99 euro al metro quadro al mese, qualunque sia la zona in cui si trova l’immobile.
Per i contratti transitori i valori aumentano del 15%; per i contratti per studenti universitari e ITS fuori sede, del 30%.
Maggiorazioni e riduzioni
I valori indicati sono il canone base. Il canone del singolo alloggio si ottiene applicando maggiorazioni o riduzioni che dipendono da molti parametri: le caratteristiche e lo stato di conservazione dell’immobile, la dotazione e le condizioni degli impianti, la presenza di pertinenze come garage, posti auto, cantine o spazi verdi. I criteri sono quelli previsti dall’Accordo territoriale e dalle regole di valutazione dell’alloggio.
Un tetto massimo, non il canone abituale
Gli importi della tabella rappresentano il tetto massimo della fascia di oscillazione prevista dall’Accordo territoriale locale: il canone effettivo non può superarlo. Di fatto, nella grande maggioranza dei casi il canone concordato tra le parti è più basso del limite massimo, talvolta anche di molto.
Per avere le agevolazioni fiscali, il canone del contratto deve restare all’interno della fascia, tra il minimo e il massimo.
Un esempio concreto
Prendiamo un appartamento tra i più comuni sul mercato:
- a Udine in zona intermedia (oppure in un qualsiasi altro comune della provincia: il valore di partenza è lo stesso);
- costruito tra gli anni Settanta e Ottanta, con soggiorno, cucina, due camere e bagno, per 90 mq;
- con balconi di 10 mq, cantina di 8 mq e garage singolo di 16 mq;
- al secondo piano con ascensore, riscaldamento centralizzato, impianti a norma e dotazioni nella media;
- non arredato, tinteggiato a nuovo senza obbligo di ritinteggiare a fine locazione;
- locato con un contratto 3 + 2.
Per questo appartamento 766,63 euro al mese è il canone più alto che si può pattuire con un contratto concordato. Le parti possono accordarsi su qualunque importo inferiore, purché sopra il minimo di fascia: nella pratica il canone concordato è spesso più basso.
La tabella completa

Scarica la tabella delle fasce 2026-2027 in PDF
Per ogni informazione
La sede UPPI di Udine è a disposizione dei propri associati. Il calcolo preventivo del canone concordato è compreso nella quota associativa: si chiede online inserendo i dati dell’immobile, oppure in sede senza appuntamento (Vicolo Sutti 24, Udine, martedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19).