Il Governo ha annunciato le misure sulla casa della legge di bilancio 2027, con una forte spinta al canone concordato. Soddisfazione dell’UPPI nazionale. Ora la parola passa al Parlamento; in Friuli Venezia Giulia l’UPPI è pronta.

Le misure annunciate dal Governo
Le misure sono state illustrate dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa, dopo l’approvazione del disegno di legge di bilancio 2027 da parte del Consiglio dei ministri. Per la casa e le locazioni le novità principali sono quattro:
- cedolare secca dal 10% al 5% per i contratti a canone concordato;
- cedolare all’1% per i contratti concordati con conduttori fino a 35 anni;
- cedolare secca al 21% anche per le locazioni di negozi fino a 300 metri quadrati;
- proroga per il 2027 delle detrazioni IRPEF per gli interventi di ristrutturazione edilizia.
Pucci: «Finalmente gli incentivi anziché le imposizioni»
Il Presidente nazionale dell’UPPI, avv. Fabio Pucci, ha commentato le misure con un comunicato stampa diffuso il 29 ottobre 2026:
«Accogliamo con grande soddisfazione le misure annunciate dal Governo per la manovra di bilancio 2027. La riduzione della cedolare secca dal 10% al 5% per i contratti a canone concordato, l’ulteriore agevolazione all’1% per i contratti concordati con giovani fino a 35 anni, la proroga per il 2027 delle detrazioni IRPEF per gli interventi di ristrutturazione edilizia e l’introduzione della cedolare secca al 21% per le locazioni di negozi fino a 300 metri quadrati rappresentano un importante riconoscimento delle proposte che l’UPPI sostiene da tempo».
«Abbiamo sempre sostenuto che per aumentare l’offerta di abitazioni in locazione servono condizioni fiscali favorevoli e regole certe. La riduzione della cedolare secca va esattamente in questa direzione: rende più conveniente affittare a canoni sostenibili e può incoraggiare molti piccoli proprietari a rimettere sul mercato immobili oggi inutilizzati».
Particolarmente significativa, secondo l’UPPI, è l’agevolazione per i giovani, incentivo concreto all’autonomia abitativa delle nuove generazioni; importante anche la cedolare sui negozi, che aiuta a recuperare locali sfitti e a restituire vitalità ai centri storici e ai quartieri.
«È un cambio di impostazione che condividiamo e che auspichiamo venga confermato durante l’iter parlamentare – conclude Pucci –. Resta fondamentale accompagnare gli incentivi fiscali con maggiori garanzie contro la morosità e tempi certi per la restituzione degli immobili. La fiducia dei proprietari è la prima condizione per ampliare davvero l’offerta abitativa».
Ora la parola al Parlamento
Il disegno di legge passa ora alle Camere: come ogni anno seguiranno emendamenti e aggiustamenti, e il testo definitivo si conoscerà verso la fine dell’anno. Un annuncio di questo rilievo difficilmente sarà rimesso in discussione nella sostanza; per i dettagli occorre però attendere la legge approvata. Un punto da seguire: oggi l’aliquota ridotta del 10% vale solo nei comuni ad alta tensione abitativa e in quelli colpiti da calamità; il testo chiarirà se il 5% seguirà gli stessi limiti.
In Friuli Venezia Giulia l’UPPI è pronta
«In Friuli Venezia Giulia siamo pronti per l’ulteriore spinta dei contratti a canone concordato», commenta l’avv. Paolo Tommasino, coordinatore regionale UPPI Friuli Venezia Giulia e presidente provinciale UPPI Udine. «Valuteremo, se necessario, di promuovere incontri informativi con proprietari e operatori del settore. Intanto stiamo rinnovando i nostri siti con percorsi guidati che accompagnano passo passo chi stipula un contratto concordato».
Su uppiudine.it gli associati possono già chiedere online il calcolo del canone concordato, il controllo della bozza, la registrazione e l’Attestazione di rispondenza; gli stessi servizi sono disponibili in sede, a Udine in Vicolo Sutti 22, martedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19, senza appuntamento. In sede è possibile anche affidare all’UPPI la redazione completa del contratto.
Scaricare il comunicato stampa integrale della Presidenza nazionale UPPI (PDF)
(a cura del Coordinamento Regionale UPPI Friuli Venezia Giulia) (ottobre 2026)